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L’Associazione Recuperamiamoli, grazie alla Collaborazione del CSV Centro Servizi per il Volontariato ha pubblicato il testo dal titolo “Randagismo e Pet therapy” il cui obbiettivo è quello di approfondire due argomenti quali il fenomeno del randagismo e della pet therapy che, a primo acchito, possono apparire  disgiunti l’un dall’altro.
Ad oggi i canili presenti a livello nazionale ospitano un numero crescente di cani che hanno subito abbandoni, che sono stati sottoposti a sequestro dopo aver subito maltrattamenti inenarrabili; molti di questi animali non conosceranno mai un ambiente diverso da quello ove si trovano e sono destinati a morire all’interno dei loro box senza la possibilità di sperimentare il valore di un rapporto sano con l’essere umano.
Molto spesso il fenomeno del randagismo cela risvolti ancora più inquietanti e i cani abbandonati diventano un vero e proprio business.
Dall’ultimo rapporto di Zoomafia è emerso come per la malavita organizzata, molti dei 600 mila cani randagi censiti in Italia, diventano merci in un traffico internazionale di finte adozioni che celano vendite di cani e gatti ai laboratori di sperimentazione animale; a volte questi animali sono destinati a divenire pellicce,  a volte cibo in scatola.
Di randagismo in realtà poco si parla, poco viene detto di quella che è la vita e il destino  di un randagio all’interno di un canile eppure i cani oggi sono animali privilegiati rispetto al livello di attenzione che ruota intorno alle diverse modalità di impiego dei medesimi,   con soggetti affetti da disabilità, problemi di tipo psichiatrico o minori.
Oggi la Pet Therapy catalizza l’attenzione della moderna società; molte strutture a livello nazionale prevedono la realizzazione di sedute di Pet Therapy a favore dei loro ospiti così come molte scuole organizzano incontri di Pet Education .
Per questo tipo di attività nella maggior parte dei casi vengono utilizzati cani appartenenti a razze particolari quali Labrador o  Golden Retriver considerati da illustri etologi gli unici in possesso di quelle attitudine caratteriali e comportamentali che li rende idonei nel rapportarsi con i pazienti.
Questo testo nel congiungere il fenomeno del randagismo e della Pet Therapy intende, a partire dalle attività fin qui svolte dall’Associazione Recuperamiamoli,  dimostrare come anche un cane del canile, un cane che ha subito il trauma dell’abbandono, che ha conosciuto il lato peggiore dell’essere umano, può a seguito di un adeguato percorso di recupero comportamentale, essere un perfetto pet partner dimostrando di avere un valore inestimabile per quello stesso genere umano che  ha abusato della sua vita.
Al fine di offrire ai lettori una panoramica completa inerente al “Randagismo e la Pet Therapy”, dopo una breve presentazione dell’Associazione Recuperamiamoli  e delle finalità che la stessa persegue, verranno affrontate tematiche inerenti le differenze intercorrenti tra  zooantropologia assistenziale e zootecnia,  con particolare riguardo alla Pet Therapy analizzando anche i limiti e le problematiche che da essa derivano attraverso un analisi di bioetica animale; rileva anche la trattazione inerente le problematiche di tipo comportamentale che la cattività in canile determina a carico dei randagi delineando i possibili approcci di recupero comportamentale la cui riuscita consentirà, secondariamente, di individuare quei cani dotati delle necessarie attitudini caratteriali che possono esser avviati a percorsi addestrativi al fine di renderli perfetti pet partner; una parte della trattazione si occuperà anche del cane d’ausilio  analizzandone le competenze e le finalità; verrà inoltre fornito al lettore un approfondimento tecnico inerente l’Educazione motoria e cognitiva con l’ausilio dei cani, che verrà presentato come un progetto innovativo rivolto a diverse tipologie di utenze; infine, nell’ultima sezione verrà riportata l’esperienza del Laboratorio di Pet Therapy che ad oggi l’Associazione Recuperamiamoli ha realizzato con l’aiuto di cani, tutti provenienti da un canile della Provincia di Cuneo, presso la  Casa di Reclusione di Alba; i lettori potranno inoltre  avvalersi di una rassegna completa delle normative ad oggi in vigore in materia di randagismo e Pet Therapy.
Questo testo vuole essere una guida sintetica del fenomeno del randagismo e della Pet Therapy e al contempo uno strumento per divulgare le attività di volontariato offerte dall’Associazione Recuperamiamoli ed  implementare il numero di persone interessate ad aderire ai compiti statutari che l’ODV persegue nei contenuti.










QUATTROZAMPE  Novembre 2015: 8 pagine che parlano dell'Associazione Recuperamiamoli e del progetto realizzato presso la Casa di Reclusione di Alba denominato Laboratorio di Pet Therapy